09.06 | 03.07.2021

this image is no longer availableMarco Cadioli

ONLINE ONLY 
Viewing Room / Artland/ SMDOT Contemporary Art

Immagine, parole, immaginazione

“This image is no longer available” è la scritta che possiamo leggere, non senza un minimo di sorpresa, navigando nel web, consultando data base di immagini utilizzati per l’addestramento delle intelligenze artificiali.

Marco Cadioli, si appropria di questo “avviso”, facendolo diventare il titolo del suo nuovo progetto che viene presentato per la prima volta sulla piattaforma digitale Artland nella sezione Viewing rooms per SMDOT / Contemporary Art. La location online e le modalità tecniche di visione come lo scorrimento immagini, l’utilizzo dello zoom, l’apertura di finestre laterali con i dettagli, diventano parte integrante per l’individuazione dei lavori.    Marco ha concentrato, da oltre un ventennio, la sua ricerca nell’analisi delle immagini che si materializzano sugli schermi dei computer con l’intento di creare una nuova figurazione tra reale e virtuale. I lavori attuali concentrano l’attenzione sulle modalità di apprendimento dell’intelligenza artificiale mettendo in evidenza un eccesso di fiducia e aspettativa su queste nuove tecnologie.   “This image is no longer available” diventa qualcosa di strano. Un avviso all’interno di un data base di immagini dove restano annotate in maniera spazializzata e polarizzata i relativi riquadri e le etichette descrittive inserite da i tecnici che hanno annotato, in maniera semplificata, ciò che rappresentavano, o meglio, ciò che era visibile nell’immagine e contemporaneamente utile al loro scopo addestrativo. Tra milioni di immagini, alcune di esse, non “risiedono” nel data base preso in considerazione. Sono state selezionate e scelte per la loro “utilità”, sono ospiti, spesso “inconsapevoli” e per qualche motivo i legittimi proprietari le rimuovono, generando un cortocircuito, uno scarto.   Un luogo nato per mostrare immagini mostra così la sua mancanza. In questo modo l’immagine non è più utile ad addestrare un’intelligenza artificiale, che non può riconoscerla mancando la parte figurativa. Questo scarto diventa il punto di partenza, il piano fisico e concettuale di Marco Cadioli che dopo aver raccolto queste immagini le ha ridisegnate, mantenendo le etichette, i riquadri e l’avviso, in una sorta di pittura iperrealista che mostra, raffigura, senza vedere niente, un niente, che diventa una soglia per l’immaginazione.

In questo modo la sequenza dei lavori selezionati: “crowd, cat, pastry, three girls, kiss#2, skyscapers, pizza, drum, street, woman, beach, kiss#1”, diventano un esercizio in grado di farci pensare “al non vedere” come un’occasione feconda per riaffermare il significato della parola intelligenza che stride affiancato all’aggettivo artificiale (IA).



Stefano Monti

ONLINE ONLY
Viewing Room / Artland/ SMDOT Contemporary Art

Image, words, imagination

“This image is no longer available” are the words that we sometimes unexpectedly come across as we surf the web, looking at a database of images used to train artificial intelligence systems.
Marco Cadioli has appropriated this message, making it the title of his new project, exhibited for the first time on the digital platform Artland, in the Viewing rooms section for SMDOT/Contemporary Art. The online location and the technical approach to viewing the works, such the scrolling through images, zooming in, or opening pop-up windows of details, become an integral part of the identification of the artworks. For over twenty years, Marco’s research has focussed on the analysis of images that materialize on computer screens to create a new figuration that lies between the real and the virtual. His current works focus on how artificial intelligences learn, highlighting our excessive trust and expectations around these new technologies.
“This image is no longer available” then becomes rather weird. A notice in an image database, where all that remains are the boxes and the description labels made by technicians, which record in a simplified, spatialized and polarized form what the image showed, or rather what was visible in the image and at the same time useful for training AI.
Among millions of images, some no longer “reside” in that database. They had been selected and chosen as useful, they were often “unwitting” guests, and for one reason or another, the legitimate owners have removed them, creating a short circuit, a shift. A place created to show images now shows their absence. In this way the image is no longer useful for training artificial intelligence, which cannot recognize it because the figurative part is missing. This gap becomes the starting point, the physical and conceptual foundation for Marco Cadioli. After collecting these images, he redesigns them, keeping the labels, the boxes and the notice, in a sort of hyper-realistic painting that shows and represents a nothing which becomes a doorway for the imagination where nothing can be seen.
In this way the sequence of the selected works: “crowd, cat, pastry, three girls, kiss # 2, skyscapers, pizza, drum, street, woman, beach, kiss # 1”, become a form of exercise that can help us consider “not seeing” as a fruitful opportunity to reassert the meaning of the term intelligence that clashes alongside the adjective artificial (AI).

 

Stefano Monti